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Il canone concordato a Torino

22 Maggio 2018
| News

L’adozione del canone concordato a Torino come a livello nazionale da parte dei proprietari che intendono locare il proprio immobile è in costante crescita. Nel 2016 i contratti di questa tipologia hanno infatti rappresentato il 48%* sul totale nella città di Torino. Le ragioni principali di questo trend sono da ricercarsi principalmente nella possibilità di risparmio offerta ai locatori, ma anche nelle agevolazioni fiscali, prorogate fino a fine 2019 dall’ultima legge di Bilancio.

(*Fonte dati: ISTAT – Leggi l’articolo sul Sole24Ore)

 

Di cosa si tratta?

Il canone concordato è frutto di accordi territoriali volti a definire limiti (minimi e massimi) di oscillazione del canone di affitto. La città di Torino è stata la prima ad adottare l’accordo, esteso anche a comuni limitrofi quali Grugliasco, Moncalieri, Collegno e Caselle Torinese.

 

Perché conviene?

A confronto con il canone libero, il canone concordato (o convenzionato) offre significativi vantaggi ai proprietari, come sconti su IMU e TASI e sulla tassazione dei canoni. In particolare, comporta

  • Una riduzione del 30% dei costi legati all’imposta di registro,
  • Una riduzione del 33,4% del reddito derivante dalla locazione;
  • Una riduzione dell’aliquota IMU, ridotta allo 0.431%.

Per i locatori che intendono optare per la cedolare secca, l’aliquota è unica, fissata al 10% e sostitutiva di IRPEF, imposta di registro e bollo.

 

Come si calcola?

Il canone agevolato viene calcolato in base a quattro fattori:

  • Ubicazione dell’immobile
  • Qualità dello stabile e dell’alloggio
  • Metratura
  • Durata del contratto (fino a un massimo di 6+2 anni)

 

Il canone concordato a Torino

L’accordo territoriale di Torino è applicabile a contratti stipulati

  • con cedolare secca 3+2;
  • ad uso transitorio;
  • per studenti;
  • contratti di locazione parziale generica o a studenti.

Quest’ultima categoria, novità introdotta dal capoluogo piemontese, riguarda contratti di locazione che prevedono la convivenza tra locatore e conduttore, dalla durata variabile da 3 a 6 mesi o di 6 e 18 mesi, senza rinnovo, in cui parte del proprio alloggio è affittato a studenti italiani universitari o in specializzazione, o a studenti internazionali partecipanti a programmi di scambio come ad esempio il programma Erasmus.

Il canone convenzionato è calcolabile in base a 4 zone:

  • Zona 1 – Centro
  • Zona 2 – Semicentro
  • Zona 3 – Periferia
  • Zona 4 – Collinare

Ognuna delle quali è suddivisa in tre sub-fasce più una zona di pregio, all’interno delle quali il valore del canone è proporzionale alla superficie ed alle dotazioni dell’immobile: oltre a definire la zona e la sub-fascia di appartenenza dell’immobile bisogna dunque determinarne gli elementi funzionali (arredamento, annessi, caratteristiche degli impianti…)

 

Troverai una guida completa ed aggiornata al canone concordato 2018 a Torino (compresa la lista degli elementi funzionali) a questo link

 

A cura di Desiré Sorrentino

 

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